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Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza) di Alejandro González Iñárritu è uscito in Italia il 5 febbraio ed è già considerato il capolavoro del regista messicano.

1. Nota: Titoli di testa
Sono un chiaro omaggio ai titoli di testa del film Pierrot le Fou (1965) di Jean Luc Godard, anche qui le lettere compaiono sullo schermo come caratteri tipografici in modo frammentario e a ritmo di musica fino a comporre l’intero testo, dalla citazione iniziale ai nomi del cast artistico e tecnico. Lo stesso vale per i titoli di coda.

2. Nota: Letteratura e cinema
Si legge e si respira Raymond Carver per tutta la durata del film. Iñárritu lo colloca al teatro attraverso la rappresentazione di un suo racconto “What we talk about when we talk about love” ( Di cosa parliamo quando parliamo d’amore) contenuta nell’omonima raccolta di racconti editata da Gordon Lish e uscita nel 1981. Successivamente la stessa raccolta viene pubblicata con il nome, “Beginners” (Principianti) che contiene gli stessi racconti liberi da tagli e modifiche. Sono di Carver anche le parole che introducono la storia:

«And did you get what
you wanted from this life, even so?
I did.
And what did you want?
To call myself beloved, to feel myself
beloved on the earth.»
Late Fragment

3. Nota: Colonna Sonora
Il ritmo che accompagna la telecamera nel suo lungo piano sequenza, i passaggi da un attore all’altro, da una storia all’altra e soprattutto i movimenti frenetici di Michal Keaton sono affidati alla batteria di Antonio Sanchez.
Il batterista messicano ha composto l’intera colonna sonora e per qualche secondo fa la sua apparizione anche dentro il film, mentre suona dietro le quinte del teatro, luogo in cui si svolge l’80% del film.

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