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Saul Steinberg è stato un autore di fumetti statunitense.

Artista rumeno di nascita, è stato uno dei più importanti disegnatori del XX secolo.

« Il disegno come esperienza e occupazione letteraria mi libera dal bisogno di parlare e di scrivere. Lo scrivere è un mestiere talmente orribile, talmente difficile… Anche la pittura e la scultura sono altrettanto difficili e complicate e per me sarebbero una perdita di tempo. C’è nella pittura e nella scultura un compiacimento, un narcisismo, un modo di perdere tempo attraverso un piacere che evita la vera essenza delle cose, l’idea pura; mentre il disegno è la più rigorosa, la meno narcisistica delle espressioni. »(Saul Steinberg, intervista di Sergio Zavoli, 1967)

Dal critico americano Harold Rosenberg, a Saul Bellow, allo storico dell’arte Ernst Gombrich, a Italo Calvino, a Eugene Ionesco, a Roland Barthes, sono molti gli intellettuali che hanno scritto su e per i disegni di Steinberg, che hanno così ricevuto una consacrazione critica pari a quella dei maggiori artisti del XX secolo, unita ad un vastissimo successo di pubblico.

I temi cari al disegnatore sono molteplici, ma ruotano intorno alla “consapevolezza della linea di essere una linea”: ogni figura e ogni personaggio che esce dalla penna di Steinberg è consapevole di essere disegnato . A questo si intrecciano gli altri temi principali: quello dell’identità costruita (passaporti e documenti falsi , impronte digitali , maschere, riflessi), quello della vita sociale (nelle molte opere dedicate alla vita pubblica americana, nelle parate), quello delle parole (nelle rappresentazioni di verbi e aggettivi come personaggi da fumetto , nella rappresentazione dei linguaggi ).

L’arte di Steinberg, ugualmente a suo agio sulle pagine della rivista o pareti di una galleria, non può essere limitato ad una singola categoria o movimento, lui era un modernista esploratore del mondo visionario dalla 9th Avenue o  la sua famosa 1976 New Yorker cover, non delineano una mappa dello spazio reale, ma la geografia mentale di Manhattan.

Steinberg definì il disegno come “un modo di ragionare su carta”, e ha confermato il proprio impegno per l’atto del disegnare in un’epoca dominata dalla grande  pittura e dalla scultura. Nel corso della sua lunga carriera, ha usato disegno per riconfigurare i segni stilistici in un nuovo linguaggio adatto al temperamento  della vita moderna. Egli fu, come il titolo di uno dei suoi libri  “l’ispettore ” lui  vede attraverso ogni finzione. A volte con affetto, a volte con ironia, ma sempre con maestria virtuoso, Saul Steinberg è uno dei più rivoluzionari illustratori del 20 secolo.

Fonte The Saul Steinberg Foundation

Redazione

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