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Questo giovane artista giapponese Ryohei Hase , nato a Tokyo nel 1980 dopo aver collaborato per 4 anni con la casa di produzione di videogames Bandai Namco ora realizza da freelance questi spettacolari dipinti realizzati con la digital painting, la sua è tecnica impeccabile come la tradizione giapponese degli illustratori impone e sicuramente ama smisuratamente il barocco ( sarebbe da chiederglielo ).

Nei suoi lavori c’è un po’ di tutto, dalle forme care all’animazione jap , alla ripetitività degli agglomerati umani e urbani resi un po’ barocchi dalla corposità della pittura e dall’effetto vorticoso e molto realista di alcune sue serie, oltre ad una componenti fantasy-steampunk che rende tutto un po’ inquietante.

La serie che mi ha più colpito di quest’artista è “Repetition” e “Their feelings”, la prima è  una serie di personaggi antropomorfi accalcati in uno spazio-tela , ringhiosi perchè vorrebbero saltar fuori nel caso dei conigli o azzannarti nel caso dei lupi, si dimenano come possono e nella più sublime delle arti barocche, quella della vorticosità e del non lasciare spazio vuoto che non sia nero rientra questa serie di opere.La seconda è una metafora sociale dove però confondi il senso, è una critica alla società moderna dei consumi o un ossimoro, come se fosse un disgustoso piacere per questi animali mangiare i propri simili consapevoli dell’atto che stanno compiendo.

Ieni Alexandra

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