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C’era un pizzico di indecisione da parte mia riguardo la scrittura di questo articolo perchè Tenco un musicista che mi provoca nostalgia e rabbia, il motivo ; questo grande musicista e cantautore malauguratamente è legato ad uno dei tanti “misteri d’Italia” che infangano il nostro paese e che purtroppo lo hanno per lungo fatto scivolare nell’oblio .

Chi non conosce Luigi Tenco , e sono in tanti , ha perso un pezzo della storia della musica Italiana, nel1953/58 Forma parecchi gruppi musicali insieme ai suoi amici dell’adolescenza (tra i quali, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, Marcello Minerbi, Ruggero Coppola, i fratelli Reverberi): il repertorio è più che altro composto da musica jazz e dai primi esempi di Rock & Roll. Luigi suona dapprima il clarinetto, poi si specializza con il sax.

I suoi idoli sono Jelly Roll Morton, Chet Baker, Gerry Mulligan, Paul Desmond, dai quali trae ispirazione.

1958 Tournée in Germania, con Celentano e Gaber. Con Paoli ed altri amici forma il gruppo “I diavoli del rock”. Suona al Santa Tecla di Milano con Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Gianfranco Reverberi. Poi, nuovamente a Genova, con Gaber e Reverberi alla “Piccola Baita”.

Anche Fabrizio De Andrè è un suo grande amico , scrivono alcune canzoni insieme come la Ballata dell’Eroe che è quasi una prova generale della postuma La guerra di Piero di De Andrè.

In breve tempo, passa dal saxofono alla voce: comincia ad incidere le prime canzoni, dapprima quelle scritte da altri, poi quelle di sua composizione , ed è proprio da qui che inizia la sua carriera artistica , la sua voce ha un timbro particolarissimo , malinconico ma pieno e rassicurante , scriverà e canterà veri e propri capolavori come ; Angela , Mi sono innamorato di te , Ragazzo mio , Tu non hai capito niente , Non sono io , Se sapessi come fai , Tra tante gente, Lontano Lontano ( capolavoro ) , Ho capito che ti amo ,Vedrai Vedrai ,Passaggio a livello, Il tempo dei limoni ecc….

Oltre al filone diciamo “amoroso”, anche se questo è minimizzare ,c’è quello sociale ancor più interessante sia per i temi trattati ,  dalla corruzione in Vita Sociale, al divorzio  in Vita familiare , alla terribile moda con tutti i suoi vizi in La Ballata della moda ,sulla chiesa con Un prete in automobile ( censurata ), Ognuno e libero ed E se ci diranno sono invece due canzoni che già hanno il sentore degli anni 70 .

Tutta questa ricerca ed innovazione musicale fino al gennaio del 1967 quando un colpo di pistola alla testa stroncò la vita ,a soli 29 anni, di questo straordinario artista, sulla sua morte aleggia un mistero  che potete approfondire in questo forum http://luigitenco60s.forumfree.it/?f=2857800 oltre che su Facebook .

De Andrè, Gabber, Celentano, Paolo Conte, Battisti, e soprattutto Vinicio Capossella lo considerano il Papà dei cantautori italiani, ed è proprio così.

Ma ora ascoltiamo alcuni brani

Ieni Alexandra



Vorrei far notare la somiglianza con il brano di Capossella “Nella Pioggia”

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