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Un film di François Truffaut. Con Michael Lonsdale, Jean-Claude Brialy, Michel Bouquet, Jeanne Moreau, Alexandra Stewart Titolo originale La mariée était en noir, durata 107′ min. – Francia 1968.

TRAMA

Un gesto idiota provoca la morte di uno sposo sui gradini di una chiesa all’uscita della cerimonia nuziale. Vedova prima ancora di essere stata sposa, rimasto impunito il delitto di cui furono corresponsabili cinque uomini, la donna (Moreau) trova sollievo nel pensiero della vendetta. Li ricerca e, con pazienza monomaniaca, nel corso degli anni li uccide tutti in una serie di delitti perfetti. Dal romanzo The Bride Wore Black (1948) di William Irish (Cornell Woolrich), sceneggiato con Jean-Louis Richard, Truffaut trascura il meccanismo dell’intrigo e costruisce il film sui modi della vendetta. Perciò dedica tutte le cure ai suoi personaggi. Ammirevole è il modo con cui trasforma Julie, donna di volontà e di testa, in un’efficiente macchina di morte che ogni volta muta le sue apparenze esteriori per adeguarsi a ciascuno dei suoi 5 bersagli. Sono il gaudente Bliss (Rich), il bancario Coral (Bouquet), il politico Morane (Lonsdale), il trafficante Holmes (Boulanger), il pittore Fergus (Denner) che è il privilegiato forse perché artista.

Si dice che Truffaut amasse poco questo film che è sicuramente un omaggio al grande Hitchcock, poi che dire, su Truffaut le parole si sprecano, meglio vedere i suoi film.

Frase celebre “Quando sono in forma indovino le misure di una donna con al massimo due centimetri di scarto.”

Valutazione 5/5

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