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Nata in Canada, a Rimouski, nel 1962, Judith Bellavance attraversa la pittura e la fotografia come una ballerina solca il palcoscenico. Attratta dalla grammatica dei dettagli, quella sintassi che ti fa comprendere, in modo del tutto trasversale, la bellezza delle “cose” del mondo quotidiano, trasforma in soggetti esteticamente perfetti, ali di mosca, laccetti di tela, scarpette di bambino ed uccelli morti. Nel più perfetto calibro di luce e composizione ci restituisce quella che potrebbe essere, senza alcun dubbio, la forma più contemporanea della natura morta.




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