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Il surrealismo nella fotografia è quasi diventato una caratteristica fondamentale, oggi soprattutto nel campo della moda o dell’ADS spopolano scatti più o meno appartenenti alla categoria e Hugh Kretschmer, di Los Angeles lo possiamo inserire senza problemi tra i più fedeli alla linea surrealista.

Essere dei puristi, ovvero voler mantenere il più possibile l’estetica cara a Magritte, non è una cosa facile è potrebbe essere  molto facile cadere nel contemporaneo, Kretschmer nelle sue opere ricalca stile, colore, soggetti che sarebbero potuti uscire dalla mente del grande genio Magritte, un continuum che non vuole solo rendere omaggio in modo diretto ma porta nella contemporaneità il manifesto del surrealismo.

Non ama molto il digitale e cerca sempre di risolvere i problemi stilistici nel set piuttosto che intervenire dopo con il computer, suo padre , laureato in letteratura,  era appassionato di fotografia e come se fosse un mestiere di famiglia lo ha passato ad Hugo che, ha differenza dei suoi fratelli, ne ha colto quasi subito la magia.

Ha lavorato e lavora per Sony, Old Spice, Mastercard, Toyota, Plaza Hotel, FX Network, GQ, Fortune, Vanity Fair, New York Times Magazine, Time, Newsweek, Outside e tanti altri.

Ieni Alexandra

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