Fulvio-Di-Piazza-A-cross-the-Universe-2013-olio-su-tela-200x400-cm-1024x510

Fulvio di Piazza (1969) vive e lavora a Palermo, nella nera Sicilia magmatica e popolata da mille paesaggi, è un pittore con uno stile classico, dipinge rigorosamente olio su tela o tavola anche se, ultimamente ha realizzato sculture dove carta e pietra si incontrano. Si resta ingannati dalle sue opere, dalla loro grandezza fisica ( alcuni suoi quadri misurano 3×2 metri ), dall’accumulo di oggetti, personaggi, dettagli, in un eterno ripetersi di forme antropomorfe che vogliono confondere l’attuale percezione dei piani stilistici.L’inganno più sublime viene dal colore, vivo, pulsante, piegato alla vanità delle forme alle quali da vita, l’ossessione di rappresentare nella fissità di un quadro le cose in perenne mutazione come le nuvole o il magma, la sensazione dello scorrere del tempo di fronte all’immobilità della scena.

Artista che acchiappa come un polipo molte correnti artistiche, dal surrealismo, preponderante, un pizzico di naif, molto iperrealismo in chiave contemporanea fino ad assumere il moderno ruolo di concept artist, crea mondi, ambienti post apocalittici o primitivi, vola la fantasia su terre lontane o su epoche prossime.

Si diverte anche con i nomi delle sue opere, abbiamo Pacific, un grande quadro ispirato alla trash island, Netturbo, un’autoritratto – discarica, Madre blu è una mucca interplanetaria, A cross the univers ,dedicato all’amico e artista palermitano, Andrea Di Marco, è una grande balena paesaggio in un mare di onde di riccioli di legno.

Come l’artista anonimo del Trionfo della Morte, affresco del 1446, conservato nella Galleria regionale di Palazzo Abatellis a Palermo, Fulvio di Piazza gioca con il nostro mondo e ci regala un piccolo scorcio di cosa c’è dietro la materia sensibile.

Ieni Alexandra


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