E’ una macchina che fa la cacca.
Si chiama Cloaca a costruirla l’artista concettuale belga Wim Delvoye
Nella sua versione originale, Cloaca occupa un’intera stanza ed è fatta di sei grandi contenitori di vetro collegati da tubi, pompe e ingranaggi metallici. Viene “nutrita” almeno due volte ogni giorno con tutto ciò che è commestibile per l’uomo: carne, pesce, pasta e verdura…e dopo quasi quarantotto ore produce feci identiche a quelle umane, anche nella puzza.
L’opera è un complesso sistema di pompe e ingranaggi, acidi ed enzimi, controllato da sensori elettronici e computer, che riproduce l’azione digestiva dello stomaco, del pancreas e e dell’intestino di un essere umano. “La presenza degli stessi batteri del nostro intestino – secondo il suo ‘papà’ – rende Cloaca simile a un essere vivente, che ha bisogno di attenzioni e cure, come il nutrimento quotidiano.” In caso contrario infatti i batteri presenti nella macchina dopo qualche giorno morirebbero e sarebbero necessari diversi giorni per riavviarla. Il suo apparato digestivo però è molto più delicato di quello umano: un eccesso di alcool o anche solo di succo di frutta (per non parlare di cibi piccanti, come il chili o il curry) altera il suo equilibrio ‘gastrico’ e provoca alla macchina un’imbarazzante diarrea.
“Scienziati e artisti, ingegneri e installatori collaborano con un grande sforzo per produrre… cacca.”.
La cyber-cacca di Cloaca , imbottigliata nel silicone, è venduta a un dollaro alla confezione, con un marchio che evoca quello della bevanda più famosa al mondo.
(v.n.)
Fonde articolo http://wwww.cittadellascienza.it revisione Alexandra Ieni
It does not approach me. There are other variants?
Miato
visite site of the artist, is rich in content. bye bye Miato, many tank’s
Dear Author http://www.laboratoriocreativo.org !
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