<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>laboratoriocreativo.org&#187; Godhead</title>
	<atom:link href="http://www.laboratoriocreativo.org/category/godhead/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.laboratoriocreativo.org</link>
	<description>al servizio del web</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Nov 2011 16:23:50 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Nikola Tesla &#8220;il futuro è il suo&#8221;</title>
		<link>http://www.laboratoriocreativo.org/nikola-tesla-il-futuro-e-il-suo.html</link>
		<comments>http://www.laboratoriocreativo.org/nikola-tesla-il-futuro-e-il-suo.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 17:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Godhead]]></category>
		<category><![CDATA[invenzione radio]]></category>
		<category><![CDATA[marconi]]></category>
		<category><![CDATA[nikola tesla]]></category>
		<category><![CDATA[steampunk]]></category>
		<category><![CDATA[tesla]]></category>
		<category><![CDATA[the prestige]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio nel tempo]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laboratoriocreativo.org/?p=929</guid>
		<description><![CDATA[Nikola Tesla, (Smiljan, 10 luglio 1856 – New York, 8 gennaio 1943), è stato un fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891.
Si può benissimo considerare un artista come un Leonardo o un Archimede, un uomo da considerare patrimonio dell&#8217; umanità, anche se questa va in conflitto con il suo essere uomo ma, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nikola Tesla, (Smiljan, 10 luglio 1856 – New York, 8 gennaio 1943), è stato un fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891.</p>
<p>Si può benissimo considerare un artista come un Leonardo o un Archimede, un uomo da considerare patrimonio dell&#8217; umanità, anche se questa va in conflitto con il suo essere uomo ma, a lui ,si deve l&#8217;elettricità in senso moderno , in parole povere la luce di casa, le comunicazioni senza fili ,dalle onde radio ai primitivi robot telecomandati ( Tesla diede una dimostrazione relativa alla comunicazione <a style="text-decoration: none; color: #0645ad; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Radiofonia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radiofonia">radio</a> nel 1893 e nel 1898, fece una pubblica dimostrazione con una barca radiocomandata,per i militari)  e l&#8217;importanza di avere un sistema elettrico libero e per tutti , infatti secondo Tesla, l&#8217; energia aveva le seguenti caratteristiche ; Era illimitata ,Poteva essere “estratta” dall’ambiente a costo zero ,Poteva essere trasmessa ovunque, anche senza cavi ,Poteva essere “ricevuta” con una semplice antenna ed è infatti nota la sua foto dove accende una lampadina con la mano o i suoi campi di lampadine ( in sintesi piantavi una lampadina nel terreno e si illuminava!)</p>
<p>Fatto sta che come tutti i grandi  geni che anticipano i loro contemporanei e che dalla maggior parte di loro vengono considerati un po&#8217; strani o addirittura pazzi, è stato puntualmente criticato e successivamente dimenticato ed addirittura in Italia si pensa ancora che la radio l&#8217;abbia inventata Marconi (Nel 1943 una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti gli attribuì la paternità di alcuni brevetti usati per la trasmissione di informazioni via onde radio.) .</p>
<p>Sicuramente era una persona consapevole delle sue capacità e con quella certezza tipica di chi riesce a vedere il futuro e noi oggi ,nel 2010 ,possiamo affermare con la certezza del nostro presente che aveva ragione e che il tempo gli ha dato giustizia e che molto probabilmente il nostro futuro sarà ancora nelle mani di Tesla.</p>
<p>Per chi volesse approfondire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla" target="_blank">Nikola Tesla</a></p>
<p>Vi proponiamo anche la prima parte di un documentario il resto lo trovate su youtube</p>
<p style="text-align: right;"><em>Ieni Alexandra</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6PZ-eV0Mxrw?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/6PZ-eV0Mxrw?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.teslasociety.com/pictures/pic1.jpg" alt="" width="435" height="535" /></p>
<p><a href="http://www.laboratoriocreativo.org/wp-content/uploads/2010/11/TeslaWirelessLightsCS.png"><img class="alignnone size-full wp-image-931" title="TeslaWirelessLightsCS" src="http://www.laboratoriocreativo.org/wp-content/uploads/2010/11/TeslaWirelessLightsCS.png" alt="TeslaWirelessLightsCS" width="537" height="401" /></a></p>
<p>lampadina wireless in un campo</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.teslasociety.com/pictures/pic5.jpg" alt="" width="559" height="440" /></p>
<p>La <strong>Wardenclyffe Tower</strong> (<a style="text-decoration: none; color: #0645ad; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="1901" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1901">1901</a>-<a style="text-decoration: none; color: #0645ad; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="1917" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1917">1917</a>) di <a style="text-decoration: none; color: #0645ad; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Nikola Tesla" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla">Nikola Tesla</a>,una delle prime torri aeree senza fili intesa a dimostrare l’abilità di ricevere e inviare informazioni e potenza senza fili comunicanti</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.rca.ac.uk/UploadedImages/Show2007/adrian.westaway_IDE_07_lc.jpg" alt="" width="475" height="600" /></p>
<p>Con l&#8217; amico Mark Twain.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laboratoriocreativo.org/nikola-tesla-il-futuro-e-il-suo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Luigi Tenco</title>
		<link>http://www.laboratoriocreativo.org/luigi-tenco.html</link>
		<comments>http://www.laboratoriocreativo.org/luigi-tenco.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 18:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Godhead]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[anni 60]]></category>
		<category><![CDATA[capossella]]></category>
		<category><![CDATA[celentano]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio de andrè]]></category>
		<category><![CDATA[gaber]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Tenco]]></category>
		<category><![CDATA[morte luigi tenco]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo 1967]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio luigi tenco]]></category>
		<category><![CDATA[vinicio capossela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laboratoriocreativo.org/?p=916</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;era un pizzico di indecisione da parte mia riguardo la scrittura di questo articolo perchè Tenco un musicista che mi provoca nostalgia e rabbia, il motivo ; questo grande musicista e cantautore malauguratamente è legato ad uno dei tanti &#8220;misteri d&#8217;Italia&#8221; che infangano il nostro paese e che purtroppo lo hanno per lungo fatto scivolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era un pizzico di indecisione da parte mia riguardo la scrittura di questo articolo perchè Tenco un musicista che mi provoca nostalgia e rabbia, il motivo ; questo grande musicista e cantautore malauguratamente è legato ad uno dei tanti &#8220;misteri d&#8217;Italia&#8221; che infangano il nostro paese e che purtroppo lo hanno per lungo fatto scivolare nell&#8217;oblio .</p>
<p>Chi non conosce Luigi Tenco , e sono in tanti , ha perso un pezzo della storia della musica Italiana, nel1953/58 Forma parecchi gruppi musicali insieme ai suoi amici dell&#8217;adolescenza (tra i quali, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, Marcello Minerbi, Ruggero Coppola, i fratelli Reverberi): il repertorio è più che altro composto da musica jazz e dai primi esempi di Rock &amp; Roll. Luigi suona dapprima il clarinetto, poi si specializza con il sax.</p>
<p>I suoi idoli sono Jelly Roll Morton, Chet Baker, Gerry Mulligan, Paul Desmond, dai quali trae ispirazione.</p>
<p>1958 Tournée in Germania, con Celentano e Gaber. Con Paoli ed altri amici forma il gruppo &#8220;I diavoli del rock&#8221;. Suona al Santa Tecla di Milano con Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Gianfranco Reverberi. Poi, nuovamente a Genova, con Gaber e Reverberi alla &#8220;Piccola Baita&#8221;.</p>
<p>Anche Fabrizio De Andrè è un suo grande amico , scrivono alcune canzoni insieme come <em>la Ballata dell&#8217;Eroe </em>che è quasi una prova generale della postuma <em>La guerra di Piero</em> di De Andrè.</p>
<p>In breve tempo, passa dal saxofono alla voce: comincia ad incidere le prime canzoni, dapprima quelle scritte da altri, poi quelle di sua composizione , ed è proprio da qui che inizia la sua carriera artistica , la sua voce ha un timbro particolarissimo , malinconico ma pieno e rassicurante , scriverà e canterà veri e propri capolavori come ; <em>Angela , Mi sono innamorato di te</em> <span style="color: #000000;"><em> , Ragazzo mio , Tu non hai capito niente , Non sono io , Se sapessi come fai , Tra tante gente, Lontano Lontano ( capolavoro <span style="font-size: small;">) , Ho capito che ti amo ,Vedrai Vedrai ,Passaggio a livello, Il tempo dei limoni ecc&#8230;.</span></em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Oltre al filone diciamo &#8220;amoroso&#8221;, anche se questo è minimizzare ,c&#8217;è quello sociale ancor più interessante sia per i temi trattati ,  dalla corruzione in <em>Vita Sociale</em>, al divorzio  in <em>Vita familiare</em> , alla terribile moda con tutti i suoi vizi in <em>La Ballata della moda ,</em>sulla chiesa con<em> Un prete in automobile ( censurata ), Ognuno e libero </em>ed <em>E se ci diranno </em>sono invece due canzoni che già hanno il sentore degli anni 70 .</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Tutta questa ricerca ed innovazione musicale fino al gennaio del 1967 quando un colpo di pistola alla testa stroncò la vita ,a soli 29 anni, di questo straordinario artista, sulla sua morte aleggia un mistero  che potete approfondire in questo forum <a href="http://luigitenco60s.forumfree.it/?f=2857800">http://luigitenco60s.forumfree.it/?f=2857800</a> oltre che su <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=53055182670" target="_parent">Facebook</a> .</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">De Andrè, Gabber, Celentano, Paolo Conte, Battisti, e soprattutto Vinicio Capossella lo considerano il Papà dei cantautori italiani, ed è proprio così.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ma ora ascoltiamo alcuni brani</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: small;"><em>Ieni Alexandra</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/y62cfXdYZYU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/y62cfXdYZYU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6RNsgtU8jJM?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/6RNsgtU8jJM?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ye3g1slZVwY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ye3g1slZVwY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DAhtAf2NMrE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/DAhtAf2NMrE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/plITHb0EP7w?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/plITHb0EP7w?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qVSeSsa-v9Q?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/qVSeSsa-v9Q?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Vorrei far notare la somiglianza con il brano di Capossella <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cT0hgH9qVfg">&#8220;Nella Pioggia&#8221;</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Pt7xwJVpr7M?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Pt7xwJVpr7M?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hhPDoZ2-cGc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/hhPDoZ2-cGc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lGwOfggl6ZY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/lGwOfggl6ZY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ik6lvUDbfDc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Ik6lvUDbfDc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jkXetsmOXEs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/jkXetsmOXEs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laboratoriocreativo.org/luigi-tenco.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Satoshi Kon non c&#8217;è più..</title>
		<link>http://www.laboratoriocreativo.org/satoshi-kon-non-ce-piu.html</link>
		<comments>http://www.laboratoriocreativo.org/satoshi-kon-non-ce-piu.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 22:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Godhead]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laboratoriocreativo.org/?p=874</guid>
		<description><![CDATA[Satoshi Kon (Kushiro, 12 Ottobre 1963 &#8211; 25 Agosto 2010) iniziò la sua preparazione artistica alla Musashino College of the Art dove seguì i corsi di Design della Comunicazione Visiva con l’intenzione d’intraprendere una carriera da pittore e illustratore. Finiti gli studi, nel 1990 creò il manga Kaikisen (La stirpe della sirena) che lo mise [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Satoshi Kon (Kushiro, 12 Ottobre 1963 &#8211; 25 Agosto 2010) iniziò la sua preparazione artistica alla Musashino College of the Art dove seguì i corsi di Design della Comunicazione Visiva con l’intenzione d’intraprendere una carriera da pittore e illustratore. Finiti gli studi, nel 1990 creò il manga Kaikisen (La stirpe della sirena) che lo mise in luce e gli valse l’attenzione del mangaka e regista Katsuhiro Otomo (Highway Star, Fireball, Domu, Meikyou monogatari, Robot Carnival, Akira), il quale chiamò Kon a collaborare alla creazione di un suo manga, World Apartment Horror, nel 1991. Nello stesso anno Kon prese parte a un altro progetto scritto da Otomo, l’OAV (Original Anime Video: prodotti realizzati direttamente per il mercato home video) Roujin Z, diretto da Hiroyuki Kitakubo (Black Magic M-66, Angel Cop, Robot Carnival, Gunbuster, Akira) e nel quale Kon svolse i ruoli di art director – ovvero la figura professionale che si occupa di colori, scenari e fondali e supervisiona lo staff che realizza tali parti grafiche – e animatore.</p>
<p>Nel 1992 si occupò della creazione degli ambienti del film d’animazione Hashire Melos, e l’anno successivo ricoprì sempre lo stesso ruolo nel secondo film del progetto Patlabor, avendo così la possibilità di lavorare con un altro dei registi che poi assunsero un’importanza cardinale nell’animazione nipponica e nella diffusione della stessa sullo scenario cinematografico internazionale, Mamoru Oshii (Tenshi no Tamago, Lamù: Beutiful Dreamer e Lamù: Only You, Patlabor serie tv, OAV e movie).</p>
<p>Contemporaneamente Kon si dedicò anche alla creazione della sceneggiatura del quinto episodio della serie OAV JoJo no kimyo no boken (Le bizzarre avventure di JoJo). Poi nel 1995 ritornò a lavorare con Otomo prendendo parte sempre come sceneggiatore al progetto filmico in tre episodi Memories, del quale curò la stesura della storia del primo atto, Kanojo no omoide (Rosa magnetica), diretto da Koji Morimoto (Robot Carnival, Akira, Macross Plus), mentre gli altri due episodi sono Stink Bomb, diretto da Tensai Okamura (Ninja Scroll, Neon Geneis Evangelion), e Cannon Fodder, diretto dallo stesso Otomo.</p>
<p>Due anni dopo, nel 1997, Kon realizzò il suo primo lungometraggio da regista, oltre che da sceneggiatore e creatore del character design.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>PERFECT BLUE</strong></span></p>
<p>Il film è un thriller psicologico che muove dalle basi classiche tracciate per il genere e le rimodella visivamente e strutturalmente con la sovrapposizione del piano del reale, di quello dell’allucinazione e di quello del sogno in un flusso narrativo unico che procede via via sempre più paradossale e accelerato</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/V0Rj7nn0ZVs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/V0Rj7nn0ZVs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">SENNEN JOYU (MILLENNIUM ACTRESS)</span></strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.animeclick.it/prove/upload/img/News10098.jpg" alt="" width="207" height="291" />Il soggetto, questa volta originale, sviluppa l’idea di un film nel film e soprattutto della fusione fra realtà e tempo soggettivi e oggettivi attraverso i ricordi. Il lungometraggio ripercorre la vita e la carriera dell’attrice Chiyoko Fujiwara, che viene videointervistata dal regista Genya Tachibana e dal suo cameraman, i quali entrano come personaggi “partecipi”, e contemporaneamente come spettatori, nel racconto dell’esistenza della vecchia stella, la cui narrazione filtrata dalla memoria fonde insieme le esperienze reali e quelle cinematografiche in un excursus che fra le prime e le seconde, fra passato feudale del Giappone e futuro da fantascienza anni ’70, ripercorrendo l’inseguimento del proprio amore perduto, abbraccia appunto mille anni</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">TOKYO GODFATHERS</span></strong></p>
<p>I tre fuorilegge protagonisti della pellicola del ’48 nel film di <strong>Kon</strong> hanno il loro parallelo in Miyuki, ragazzina fuggita da casa, Gin, alcolizzato di mezza età, e Hana, drag queen senza più successo, ovvero tre clochard di una Tokyo nel pieno delle festività natalizie, mentre il carro in mezzo al deserto dove una donna in fin di vita partoriva la sua bambina trova il suo corrispettivo in una pattumiera in cui, cercando fra le immondizie dove raccattano i loro scarsi mezzi di sostentamento, i tre scoprono una neonata abbandonata con solo una borsa contenente alcuni effetti personali. Le dispute attorno alla sorte della bambina, che oscilla fra la riconsegna alla famiglia d’appartenenza e l’adozione coatta, trascinano i tre clochard in giro per i quartieri, e il degrado, della città.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7Q6mcx2qF4Q?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/7Q6mcx2qF4Q?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span style="color: red;"><strong><span style="color: #800000;">MOUSOU DAIRININ (PARANOIA AGENT)</span></strong></span><br />
La trama, ambientata nella Musashino di una Tokyo dei giorni nostri, si sviluppa a partire dall’aggressione subita dalla giovane Tsukiko Sagi, famosissima, nella serie, disegnatrice del cagnolino-mascotte Maromi, a opera di un ragazzo con un cappellino che va in giro su un paio rollerblade dorati armato di una mazza da baseball – da cui il soprannome Shounen Bat (dal giapponese shounen: ragazzo, e bat: mazza) attribuitogli dai media in seguito all’evento. Del caso sono chiamati a occuparsi due detective di polizia, Keiichi Ikari e Mitsuhiro Maniwa, i quali dopo lo scetticismo iniziale riguardo alla sincerità della testimonianza di Tsukiko cominciano ad approfondire l’indagine sul ragazzo, che nel frattempo ripete il gesto ai danni di altri malcapitati, e portano a galla una situazione la cui ambiguità sembra all’apparenza senza soluzione.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LBv42_TOmtA?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/LBv42_TOmtA?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ogni episodio è incentrato sulle diverse evoluzioni investigative e sugli aspetti di quella che progressivamente diviene l’“ossessione sociale” Shounen Bat, nella presa diretta della formazione di una vera e propria leggenda metropolitana, e si concentra su ognuno dei molti protagonisti/vittime (i quali restano comunque ricorrenti durante il corso di tutto l’anime) che costituiscono il cast di personaggi della serie.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">PAPRIKA</span></strong></p>
<p>In questo caso l’oggetto dell’esplorazione dell’opera è il sogno, all’interno del quale, in un futuro prossimo, è possibile immergersi dall’esterno grazie alla tecnologia offerta dal DC Mini, un dispositivo che permette appunto di entrare nei sogni altrui e interagire con essi, inizialmente per scopi psicoterapeutici. La trama vera e propria prende avvio dal furto di tre dei dispositivi creati dal dottor Kousaku Tokita, un obeso geniale e infantile, che assieme alla sua collega, la dottoressa Chiba Atsuko, rincorre un ex assistente del progetto attraverso i sogni che grazie ai dispositivi questi ricrea e manipola all’interno delle menti di altri ricercatori, causando loro incidenti mortali, dei quali si occupa, con i piedi maggiormente per terra, il detective Toshimi Konakawa.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ERaLC28EaQo?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ERaLC28EaQo?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>E ADESSO???</strong></span></p>
<p>L&#8217;ultima opera purtroppo incompiuta ,data la morte di Satoshi Kon,<em>La macchina dei sogni</em>, un progetto differente dagli altri finora creati dal maestro, ambientato in un lontano futuro e indirizzato a un target più piccolo, di cui sono disponibili nel <a style="color: #0000ff; text-decoration: none;" href="http://yume-robo.com/">sito ufficiale</a> le immagini di alcuni artworks, sequenze e ambientazioni.</p>
<p>Non ci sono parole  per commemorare un genio come è stato Satoshi Kon.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Redazione</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laboratoriocreativo.org/satoshi-kon-non-ce-piu.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stefano Tamburini</title>
		<link>http://www.laboratoriocreativo.org/stefano-tamburini.html</link>
		<comments>http://www.laboratoriocreativo.org/stefano-tamburini.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Godhead]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laboratoriocreativo.org/?p=335</guid>
		<description><![CDATA[Vi proponiamo un comunicato stampa particolare perchè appartiene ad un nostro genio contemporaneo, morto prematuramente , il grande Stefano Tamburini.
TESTO INTEGRALE TRATTO DA FRIGOMAG
COMUNICATO STAMPA 24 Aprile 1986
Oggi, 24 aprile 1986, verso mezzogiorno, è stato trovato il corpo di Stefano Tamburini, morto da più di dieci giorni, forse per un malore improvviso.
Nato nel 1955, sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Vi proponiamo un comunicato stampa particolare perchè appartiene ad un nostro genio contemporaneo, morto prematuramente , il grande Stefano Tamburini.</h4>
<p>TESTO INTEGRALE TRATTO DA<a href="http://www.frigomag.it/index.html" target="_blank"> FRIGOMAG</a></p>
<h3>COMUNICATO STAMPA 24 Aprile 1986</h3>
<p>Oggi, 24 aprile 1986, verso mezzogiorno, è stato trovato il corpo di Stefano Tamburini, morto da più di dieci giorni, forse per un malore improvviso.<br />
Nato nel 1955, sotto il segno del Leone, Stefano Tamburini è stato uno dei fondatori della rivista Cannibale nel 1977 e successivamente, nell&#8217;80, del mensile di fumetti e reportages Frigidaire. E&#8217; stato anche l&#8217;ideatore, il primo disegnatore e infine lo sceneggiatore del personaggio Ranxerox, un androide quasi perfetto costruito da un immaginario studelinquente durante l&#8217;occupazione dell&#8217;Università di Roma dell&#8217;86 (una specie di &#8216;77 fantascientifico).<br />
Oltre a pubblicare centinaia di pagine di fumetti, testi, immagini ecc. su l&#8217;Avventurista, Cannibale, Il Male, Frigidaire e su altre riviste, Tamburini è stato un geniale grafico (sua è infatti sia la progettazione di Cannibale che quella, tanto più complessa e duratura nelle sue tipologie, di Frigidaire) e un attento scopritore e maestro di nuovi talenti nel campo del disegno. Chi più, chi meno, tutti i nuovi autori italiani ed europei di questi ultimi anni gli devono moltissimo.<br />
Recentemente, dopo l&#8217;uscita dell&#8217;ultimo albo Muscles, in cui compaiono le storie di Snake Agent, un agente segreto le cui avventure sono disegnate con una particolare tecnica di trasformazione dell&#8217;immagine alla macchina fotocopiatrice, Stefano Tamburini aveva collaborato al mensile Frizzer, sceneggiando dei curiosi fotoromanzi satirici, e aveva inventato la grafica ed il titolo di una nuova rivista per giovani autori di fumetti: Tempi Supplementari. Sua era stata anche la progettazione grafica del trimestrale di subletteratura Vomito.<br />
Stefano Tamburini è stato un interprete appassionato della vita quotidiana della sua generazione, un osservatore lucido, ironico e insieme disperato del suo tempo. Per anni ha inventato e realizzato progetti con l&#8217;entusiasmo di un ragazzo. Ha sempre guardato il successo editoriale (anche dopo le 18 traduzioni delle storie di Ranxerox e la gloria in Francia e negli Stati Uniti) come un aspetto complementare &#8211; in fondo secondario &#8211; della sua ricerca di vita, di amore, di libertà.<br />
Era un giovane forte e robusto, fino a sembrare indistruttibile o invincibile. Ma anche un artista che la stessa sensibilità estrema ha reso &#8211; in certi momenti &#8211; fragile come vetro.</p>
<p>Frigidaire n.66 &#8211; Maggio 1986<br />
<img class="alignnone" src="http://img267.imageshack.us/img267/9324/ranxerox1980.jpg" alt="" width="200" height="268" /> <img class="alignnone" src="http://img267.imageshack.us/img267/199/lanestl1977.jpg" alt="" width="200" height="268" /><br />
&#8220;PER FARE GRAFICA CI VOGLIONO MUSCOLI!&#8221;<br />
(S. Tamburini)</p>
<p>Ho conosciuto Stefano Tamburini nel &#8216;78, in una stanza dedicata al montaggio della Tipografia 15 giugno, dove passavo una o due sere a settimana per il montaggio de Il Male. Ma il nostro incontro era avvenuto già un anno prima, con l&#8217;uscita di un piccolo articolo/recensione che ero riuscito a pubblicare su Paese Sera e che parlava di Cannibale (n. 1 e 2) appena stampato.<br />
L&#8217;articolo ha una certa importanza nella storia che poi seguì, perché di lì nacque una specie di complicità tra me, il gruppo di Cannibale e Stefano in particolare, che già durante il periodo de Il Male permise di progettare, discutere, avviare, creare Frigidaire.<br />
Per me, infatti, Cannibale era stata una rivelazione. L&#8217;incontro con una serie di possibilità narrative che andavo quasi &#8220;immaginando&#8221;, ma che non mi sarei mai sognato di vedere realizzate in quella forma. Mi ricordo ancora fortissima l&#8217;emozione che mi prese a vedere la copertinetta di Tamburo con il primo Ranxerox (un coatto molto più brutto e deforme del gigante di muscoli plasmato da Liberatore) che &#8211; appoggiato a un muro &#8211; dice: &#8220;La voi provà n&#8217;emozzione nova pe&#8217; 800 lire?&#8221;<br />
Ma curiosamente, anche per Stefano la mia recensione aveva rappresentato qualcosa. Lui, che era diffidentissimo verso le critiche, i giudizi e tutte le forme di metalinguaggio, aveva saputo vedere acutamente il discorso che c&#8217;era sotto la forma &#8220;recensione&#8221;. Infatti di scrivere critiche non me n&#8217;è mai fregato niente e meno che mai me ne fregava nel maggio del &#8216;77, in pieno movimento, per giunta disoccupato e senza soldi. La critica non era dunque altro in quell&#8217;articolo che un pretesto per scrivere una specie di &#8220;lettera&#8221;, era un modo di raccontarsi e presentarsi agli autori che tanto mi avevano affascinato.<br />
Era in questo scavo sotto la superficie della critica che Stefano mi aveva incontrato e apprezzato, con la stessa intuizione di &#8220;qualcos&#8217;altro&#8221; che avevo avuto io, conoscendolo nel trentesimo livello della sua città tentacolare.<br />
E con lui avevo incontrato l&#8217;irriducibile Filippo Scozzari, impegnato in gruppo nella sua solitaria ed estenuante ricerca della squisitezza, cioè dell&#8217;ironia assoluta; il michelangiolesco Tanino Liberatore, che scolpiva i suoi giganti a colpi di &#8220;porcoddio&#8221;; Massimo Mattioli, una sorta di aristocratico dell&#8217;effetto totale, pulito, dell&#8217;interconnessione tra ogni possibile livello di lettura; l&#8217;intraducibile Andrea Pazienza, il nostro Leonardo, il nostro Mozart.<br />
Al centro di questa amicizia, di questo sodalizio, sempre il &#8220;progetto&#8221;. Quale? Quello che pensavamo di avere in testa, senza neanche ragionarci tanto, quando ci trovammo a New York nell&#8217;estate del &#8216;79. Oppure quello che avevamo vagamente promesso di redigere per farci capire da Oreste del Buono, ma che poi non scrivemmo. Insomma il nostro &#8220;progetto&#8221; di giornale, di impresa, di cambiamento dello stile. La costruzione della nostra &#8220;arma&#8221;.<br />
Già, arma. Perché soprattutto Stefano ha sempre saputo, lui proletario del quartiere Talenti, saltato per proprio gusto a ventidue anni alla testa della più straordinaria rivoluzione stilistica giovanile degli anni &#8216;70 e poi, su scala europea e mondiale, degli anni &#8216;80, che non si agisce con le parole, ma con i fatti.<br />
Ci siamo sempre trovati d&#8217;accordo (e mi ha sempre ammirato per questo, non meno di quanto io ammirassi lui) sul fatto che era necessario produrre cose: carte stampate, video, quadri, oggetti che fossero le armi di quella rivoluzione stilistica, che altrimenti sarebbe rimasta una specie di sogno e nient&#8217;altro.<br />
Stefano era per l&#8217;azione.<br />
Il fine era una visione più lucida delle cose, per cambiarle di posto, secondo un principio di bellezza, e di squisitezza come dice Filippo Scozzari.<br />
Non abbiamo mai sognato di accarezzare le chiappe dei potenti, ma sempre di prenderle a calci, perché blu fanno più nobiltà. E&#8217; venuto maggio. E&#8217; come se Stefano si fosse presa una lunga vacanza. Pazienza! direbbe Pazienza. Stiamo qui stasera io, Filippo, Andrea, Tanino. E&#8217; tardi, bisogna andare in macchina e fare tante cose. Con Tamburini continueremo a lavorare di testa, col ghigno di chi sa che le storie sono straordinarie perché sono crudeli.<br />
Con gli occhi asciutti, si potrebbe aggiungere.<br />
Perché le lacrime appartengono alla notte e al segreto.</p>
<p>Frigidaire n.66 &#8211; Maggio 1986</p>
<p><img class="alignnone" src="http://img142.imageshack.us/img142/4100/25762001.jpg" alt="" width="262" height="357" /><img class="alignnone" src="http://img504.imageshack.us/img504/395/79180379.jpg" alt="" width="309" height="228" /></p>
<p><img class="alignnone" src="http://img263.imageshack.us/img263/4694/74939894.jpg" alt="" width="259" height="372" /><img class="alignnone" src="http://img697.imageshack.us/img697/1401/deipadridellapitturamai.jpg" alt="" width="200" height="242" /></p>
<p><img class="alignnone" src="http://img27.imageshack.us/img27/4503/78621882.jpg" alt="" width="450" height="257" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laboratoriocreativo.org/stefano-tamburini.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vincenzo Sparagna e &#8220;la commedia dell&#8217;informazione&#8221;</title>
		<link>http://www.laboratoriocreativo.org/vincenzo-sparagna.html</link>
		<comments>http://www.laboratoriocreativo.org/vincenzo-sparagna.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Godhead]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laboratoriocreativo.org/?p=327</guid>
		<description><![CDATA[Cosa scriveva Vincenzo Sparagna nel lontano 1986, un argomento molto attuale oserei dire, &#8220;La Commedia dell&#8217;informazione&#8221; un articolo illuminante e che inquadra meglio la situazione dell&#8217;informazione in Italia , da vent&#8217;anni in preda di un dolce sonnifero.
TESTO INTEGRALE TRATTO DA FRIGOMAG
LA COMMEDIA DELL&#8217;INFORMAZIONE
Oltre la commedia della vita, il &#8220;sueño&#8221; di cui parlava Lope De Vega, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa scriveva Vincenzo Sparagna nel lontano 1986, un argomento molto attuale oserei dire, &#8220;La Commedia dell&#8217;informazione&#8221; un articolo illuminante e che inquadra meglio la situazione dell&#8217;informazione in Italia , da vent&#8217;anni in preda di un dolce sonnifero.</p>
<p>TESTO INTEGRALE TRATTO DA<a href="http://www.frigomag.it/index.html" target="_blank"> FRIGOMAG</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">LA COMMEDIA DELL&#8217;INFORMAZIONE</span></p>
<p><em>Oltre la commedia della vita, il &#8220;sueño&#8221; di cui parlava Lope De Vega, ce n&#8217;è un&#8217;altra che ne è il raddoppiamento esasperato: la commedia dell&#8217;informazione. L&#8217;autore è sconosciuto, i registi si confondono con gli attori, il pubblico siede in scena e si guarda come in uno specchio. Luci, battute, sfondi possono variare più che a Broadway, i personaggi sono illimitati più che nei kolossal di Cecil B. De Mille, eppure il copione sembra ripetersi noiosamente, le trovate si rassomigliano tutte, il tono della rappresentazione si conserva assurdamente falso, eternamente clamoroso e inutile allo stesso tempo.<br />
La commedia dell&#8217;informazione, a differenza dell&#8217;altra, non prevede alcun finale, ma a nessuno importa. La recita alimenta se stessa indipendentemente da qualunque trama, le cose dette nel primo atto possono essere smentite nel terzo, riconfermate nel quindicesimo, smentite nuovamente nel ventesimo e così via. Personaggi morti recitano come se fossero vivi, personaggi vivi vengono considerati morti. La commedia si basa su un gran numero di effetti speciali, quali neppure Spielberg si è mai potuto permettere.<br />
Il successo in ogni caso è assicurato da una paroletta inglese: &#8220;news&#8221;. Le &#8220;news&#8221; sono la sostanza, l&#8217;idolo, l&#8217;alfa e l&#8217;omega della commedia. Chi ha molte &#8220;news&#8221; è ricco, chi ne ha poche è povero.<br />
Tutto si può tradurre in &#8220;news&#8221;. Morti, malattie, matrimoni, amori e tragedie, denaro e violenza, guerre e vacanze: niente sfugge agli imbalsamatori di &#8220;news&#8221;. Le nostre stesse persone in carne e ossa diventano qualche volta semplici &#8220;news&#8221;.<br />
D&#8217;altra parte ci sono notizie-bomba e bombe che non fanno notizia. Il valore esplosivo, l&#8217;importanza delle &#8220;news&#8221;, è quasi sempre arbitrario. Il colore dei capelli di un attore può essere più interessante di un terremoto a Città del Messico, l&#8217;invenzione di un nuovo deodorante più clamorosa della scoperta di una stella nova.<br />
Ovviamente la commedia coinvolge tanti di quei personaggi, tante di quelle situazioni che è impossibile seguirli tutti. La quantità di &#8220;news&#8221; è tale che nemmeno un gigantesco computer le potrebbe registrare, figuriamoci un modesto cervello umano&#8230; Le statistiche rilevano che su quattro miliardi di abitanti della terra solo un miliardo è vagamente informato, ma sempre troppo poco.<br />
Non solo la gente &#8220;comune&#8221;, ma anche gli addetti al teatro, i cosiddetti professionisti delle &#8220;news&#8221;, sanno poco o nulla. Conoscevo uno &#8220;specialista&#8221; che impiegava tre/quattro ore della sua mattinata nello studio accuratissimo di tutti i quotidiani, eppure riusciva a malapena a conoscere le &#8220;news&#8221; che riguardavano il torneo femminile di basket. Come Dapporto ha le sue barzellette, così i giornalisti hanno la loro collezione di &#8220;news&#8221;. Ma ogni collezione non è che un microscopico frammento di un &#8220;tutto&#8221; infinitamente grande, tanto da essere invisibile.<br />
Parafrasando Marx si potrebbe dire che il mondo è una immensa distesa di &#8220;news&#8221;. E, come le merci, anche le &#8220;news&#8221; sono opache. Esse nascondono più che rivelare. Chiunque si trovi ad essere per qualche tempo ridotto a una &#8220;news&#8221;, sa che vi è una bella differenza tra la concretezza del vivere e questa sua originalissima rappresentazione. L&#8217;inganno è alla base della stessa verità delle &#8220;news&#8221;, che tuttavia, per lo più, sono decisamente false.<br />
La vanità delle &#8220;news&#8221;, la loro &#8220;opacità&#8221; è direttamente proporzionale all&#8217;inesistenza del loro intreccio. Per giunta il loro ritmo di invecchiamento è spaventosamente rapido. Se ci distraiamo un attimo dallo spettacolo, volgendoci per un po&#8217; su noi stessi, l&#8217;intero universo che aveva occupato la nostra mente fino ad allora svanisce senza lasciare tracce. Le &#8220;news&#8221; più solide, più costruite, più eterne vengono sostituite continuamente da &#8220;news&#8221; più giovani e fresche. Ogni secondo, milioni di nuove &#8220;news&#8221; scacciano le anziane. Il ritmo delle telescriventi è infinitamente più veloce di quello delle mitragliatrici a tiro rapido.<br />
Anche noi di Frigidaire, pur avendo in antipatia la commedia, siamo fatti di &#8220;news&#8221;, ci scivoliamo sopra come sul sapone, ne veniamo catturati. Vorremmo evadere da questa rappresentazione, ma ne facciamo parte nostro malgrado. Come l&#8217;imputato del processo di Kafka sappiamo di essere sotto inchiesta, ma non sappiamo né chi sia il giudice, né quale sia l&#8217;accusa, ed anche l&#8217;inchiesta non è poi così sicura.<br />
Forse l&#8217;unica anti-notizia vera è l&#8217;oblio delle &#8220;news&#8221;. Forse dovremmo lasciarci incantare dal silenzio. Forse l&#8217;informazione reale implica la fine dell&#8217;illusione di essere informati&#8230;<br />
Se non altro questa possibilità è una speranza. Ma, conoscendo il carattere della gente e l&#8217;umana debolezza, si potrebbe quasi giurare che anche la speranza è un ingrediente della commedia.<br />
Punto e a capo dunque. E così sia.</em></p>
<p><em>Frigidaire n.71 &#8211; Ottobre 1986</em></p>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<pre><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: small;">
</span></span></pre>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #333333; font-size: x-small;"><br />
</span><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; font-size: x-small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laboratoriocreativo.org/vincenzo-sparagna.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

