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	<title>laboratoriocreativo.org&#187; anime-art</title>
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		<title>Manuale di Chimica?</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 22:11:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riprendiamo la curiosità direttamente dalle pagine di News dal Giappone:
&#8220;Gli appassionati dei manga non avranno più scarsi voti in chimica con il nuovo manuale dei 118 elementi chimici della tavola periodica impersonate da ragazze &#8220;moe&#8221; tutte occhi e curve!
&#8220;Gensoshuki: Moete Oboeru Kagaku no Kihon&#8221; (元素周期　萌えて覚える化学の基本, &#8220;La tavola periodica: Impara la chimica di base con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendiamo la curiosità direttamente dalle pagine di <a href="http://newsgiappone.splinder.com/post/19418873/Impara+la+chimica+con+le+moe+m">News dal Giappone</a>:</p>
<p>&#8220;<em>Gli appassionati dei manga non avranno più scarsi voti in chimica con il nuovo manuale dei 118 elementi chimici della tavola periodica impersonate da ragazze &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moe_%28slang%29">moe</a>&#8221; tutte occhi e curve!</p>
<p>&#8220;Gensoshuki: Moete Oboeru Kagaku no Kihon&#8221; (<a href="http://www.amazon.co.jp/%E5%85%83%E7%B4%A0%E5%91%A8%E6%9C%9F-%E8%90%8C%E3%81%88%E3%81%A6%E8%A6%9A%E3%81%88%E3%82%8B%E5%8C%96%E5%AD%A6%E3%81%AE%E5%9F%BA%E6%9C%AC-%E3%82%B9%E3%82%BF%E3%82%B8%E3%82%AA%E3%83%8F%E3%83%BC%E3%83%89%E3%83%87%E3%83%A9%E3%83%83%E3%82%AF%E3%82%B9/dp/4569702783">元素周期　萌えて覚える化学の基本</a>, &#8220;La tavola periodica: Impara la chimica di base con il moe&#8221;) da quando è stato messo in vendita lo scorso 31 ottobre ha venduto 17.000 copie!</p>
<p>Le &#8220;ragazze elemento&#8221; sono state disegnate per aiutare gli studenti a ricordare le caratteristiche di ciascun elemento chimico: l&#8217;idrogeno viene ritratto come una piccola fatina, mentre l&#8217;iridio, metallo molto resistente alla corrosione viene raffigurato come una bellezza infinita, mentre altri elementi sono raffigurate come fanciulle in abiti da infermiere, cameriere, e regine.</p>
<p>&#8220;Il manuale descrive molto bene le proprietà di ciascun elemento, e rende l&#8217;argomento semplice e veloce da capire&#8221;, dice Mitsuda Miyuki, professoressa di chimica presso il Musashi Institute of Technology di Tokyo, curatrice del libro, e che ha aiutato una squadra di 33 illustratori a visualizzare e a dare sembianze umane agli elementi chimici.</p>
<p>Il libro è pubblicato dalla PHP Interface Publishing Co., e costa 1.995 yen (circa 16 €)</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Articolo tratto da AnimeClick.it</em></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone" src="http://www.animeclick.it/prove/upload/img/News3737.jpg" alt="" width="520" height="390" /></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone" src="http://www.animeclick.it/prove/upload/img/News3742.jpg" alt="" width="520" height="390" /></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone" src="http://www.animeclick.it/prove/upload/img/News3741.jpg" alt="" width="520" height="390" /></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone" src="http://www.animeclick.it/prove/upload/img/News3739.jpg" alt="" width="520" height="390" /></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone" src="http://www.animeclick.it/prove/upload/img/News3740.jpg" alt="" width="520" height="390" /></p>
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		<title>Kamishibai le origini degli Anime e dei Manga</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 21:04:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al giorno d’oggi anime e manga sono ampiamente diffusi nel mondo occidentale, ma probabilmente in pochi conoscono l’origine di questi due prodotti, una storia che risale all’inizio del Novecento e che ci viene brevemente illustrata in un articolo del Los Angeles Times.
Durante il periodo della “grande depressione”, uno dei passatempi più diffusi in Giappone era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al giorno d’oggi anime e manga sono ampiamente diffusi nel mondo occidentale, ma probabilmente in pochi conoscono l’origine di questi due prodotti, una storia che risale all’inizio del Novecento e che ci viene brevemente illustrata in un articolo del <em><a href="http://latimesblogs.latimes.com/culturemonster/2009/11/origins-of-manga-and-anime.html" target="_blank">Los Angeles Times</a></em>.</p>
<p>Durante il periodo della “grande depressione”, uno dei passatempi più diffusi in Giappone era costituito dagli spettacoli <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kamishibai">kamishibai</a></em>, termine che letteralmente significa “sceneggiato su carta”. Si trattava di un singolare teatro itinerante in cui la storia veniva narrata tramite delle illustrazioni; una forma d’arte molto popolare all’epoca e che oggi viene indicata come l’antesignana dei moderni anime e manga.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.bibliomedia.ch/it/img/kamishibai.jpg" alt="" width="600" height="423" /></p>
<p>Gli artisti  <em>kamishibai</em> viaggiavano in bicicletta di città in città, trasportando sul portapacchi il loro <em>butai,</em> una piccola cassetta di legno con un’apertura frontale che diveniva un vero e proprio palcoscenico in miniatura, qualcosa che ricorda molto i teatrini per bambini che, ancora oggi, è possibile ammirare durante i giorni di festa, ma al posto dei canonici burattini il narratore faceva scorrere delle tavole di cartone decorate con disegni ad acquarello. Dietro ogni cartoncino era scritta la sceneggiatura, e lo scorrimento delle immagini era accompagnato dalla voce del cantastorie che raccontava al pubblico l’episodio illustrato nei disegni.<br />
Ogni spettacolo era composto da tre storie brevi della durata di circa dieci minuti: una coinvolgente avventura per i ragazzi, una storia drammatica per le ragazze e, infine, un semplice racconto comico. La maggior parte degli spettacoli terminava lasciando una certa suspence, “costringendo” quindi gli spettatori incuriositi a ripresentarsi il giorno successivo per conoscere il seguito.</p>
<p><em>Eric P. Nash</em>, giornalista del <em>New York Times</em> e autore di numerosi libri d’architettura, ha dedicato un testo al fenomeno del <em>kamishibai</em>, il volume <em>Manga kamishibai: The Art of Japanese Paper Theater</em>, edito dalla <strong>Abrams Comic Arts</strong>.  Da sempre amante dei comics, leggendo il libro <em>Getting it Wrong in Japan</em>,  <em>Nash</em> rimase incuriosito dalla parola <em>kamishibai</em>, un termine mai sentito prima e che neanche figurava nel dizionario. Spinto dalla sua curiosità, due anni fa si recò in Giappone trovando oltre 300 illustrazioni custodite in due biblioteche per bambini di Osaka e Tokyo, ma, soprattutto, comprendendo l’immenso debito che l’animazione attuale aveva nei confronti di quell’arte teatrale ormai dimenticata.</p>
<p><img src="http://www.animeclick.it/prove/upload/img/News9195.jpg" border="1" alt="tav" hspace="3" vspace="3" width="300" height="216" align="right" /><em>Nash</em> racconta che “<em>in quelle illustrazioni è possibile trovare molti degli aspetti che successivamente sono stati usati negli anime e nei manga, come i robot giganti o i mostri provenienti dallo spazio</em>”, ma non solo, perché, per rendere al meglio le emozioni, spesso i personaggi venivano rappresentati con quegli ampi “occhioni” che sarebbero poi divenuti il “marchio di fabbrica” dei manga. Proprio nelle illustrazioni <em>kamishibai</em> fece la sua comparsa <strong>Ogon Bat</strong> (<em>Golden Bat</em>, prototipo del famoso <em><a href="http://www.animeclick.it/manga.php?xtit=Fantaman" target="_blank">Fantaman</a></em>), quello che ad oggi viene considerato come il primo supereroe nella storia del fumetto; era infatti il 1931 quando l’artista <em>Takeo Nagamatsu</em> disegnò su alcune tavole questo personaggio che in apparenza ricorda “Teschio Rosso”, l’eterna nemesi di Capitan America, ma che in realtà condivide molte delle caratteristiche di Superman, come il mantello rosso, la capacità di volare e la forza sovraumana.</p>
<p>Per realizzare le loro illustrazioni, gli autori del <em>kamishibai</em> partivano dalla tradizionale tecnica di disegno giapponese, creando uno stile simil cartone animato e applicando il metodo occidentale del chiaroscuro, un gioco di contrasto tra luci e ombre in grado di dare al disegno massa e profondità.</p>
<p><img src="http://www.animeclick.it/prove/upload/img/News9196.jpg" border="1" alt="tezuka" hspace="3" vspace="1" width="135" height="177" align="left" />Durante la Seconda Guerra Mondiale, il governo giapponese utilizzò i <em>kamishibai</em> come strumento di propaganda, ma anche gli americani, durante l’occupazione, li utilizzarono per rappresentare storie legate al baseball o, più in generale, ai valori e alla tradizione del mondo Occidentale. La scomparsa del <em>kamishibai</em> è coincisa proprio con la fine dell&#8217;occupazione statunitense e con l&#8217;introduzione della televisione nel 1952. In quel periodo molti scrittori e artisti migrarono nel mondo dei manga, come <strong>Osamu Tezuka</strong>,  il creatore di <strong>Astro Boy</strong>, unanimemente considerato il padre del manga moderno.</p>
<p>Per  <em>Takeo Nagamatsu</em>, l’ideatore di <strong>Ogon Bat</strong>, il <em>kamishibai</em> ha svolto un importante ruolo nello sviluppo e nella storia della società giapponese: “<em>Delle belle illustrazioni sono sicuramente gradevoli, ma i kamishibai hanno rallegrato tantissimi bambini, che poi si sono innamorati di quei disegni. Al solo pensiero di quei ragazzi cresciuti e divenuti onorati membri della società giapponese, comprendo quale sia stata l’importanza di questa forma d’arte</em>”.</p>
<p>Ancora oggi, in realtà, nelle scuole giapponesi è a volte possibile assistere a spettacoli  <em>kamishibai</em>: i bambini inventano le storie e creano le illustrazioni, successivamente il contastorie narra ai piccoli autori il loro racconto, ricreando così, per qualche istante, quell’atmosfera che tanto tempo fa allietava le giornate dei loro nonni e bisnonni.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Articolo tratto da www.animeclick.it</em></p>
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		<title>Medaglia d&#8217;Onore a Joe Hisaishi, compositore dello Studio Ghibili</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 21:20:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il governo giapponese assegnerà una Medaglia d&#8217;Onore a Joe Hisaishi, compositore che ha raggiunto fama internazionale grazie alle meravigliose musiche scritte per la maggior parte dei film d’animazione di Studio Ghibli e per il maestro Takeshi Kitano. Tra queste ricordiamo le colonne sonore per Nausicaä della Valle del Vento, Totoro, La città incantata, Il castello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo giapponese <a>assegnerà</a> una Medaglia d&#8217;Onore a <strong>Joe Hisaishi</strong>, compositore che ha raggiunto fama internazionale grazie alle meravigliose musiche scritte per la maggior parte dei film d’animazione di <strong>Studio Ghibli</strong> e per il maestro <strong>Takeshi Kitano</strong>. Tra queste ricordiamo le colonne sonore per <em>Nausicaä della Valle del Vento, Totoro, La città incantata, Il castello errante di Howl</em> , il recentissimo <em>Ponyo</em>, <em>L&#8217;estate di Kikujiro, Sonatine, Brothers e Dolls</em>.</p>
<p>Vi proponiamo Joe Hisaishi , L&#8217;estate di Kikujiro.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qEb4TG10jW8&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/qEb4TG10jW8&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>First Squad Studio 4°C</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 20:54:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[First Squad è ambientato nel 1942. L&#8217;Armata Rossa oppone una furiosa resistenza all&#8217;invasore tedesco. Nadya, è una medium quattordicenne: durante un raid aereo, la ragazza accusa un profondo trauma e, dopo essersi ripresa, si accorge di avere delle nuove capacità, di poter prevedere il “Momento della Verità”, quel momento critico, durante un combattimento, nel quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.first-squad.com/" target="_blank"><strong>First Squad</strong></a> è ambientato nel 1942. L&#8217;Armata Rossa oppone una furiosa resistenza all&#8217;invasore tedesco. Nadya, è una medium quattordicenne: durante un raid aereo, la ragazza accusa un profondo trauma e, dopo essersi ripresa, si accorge di avere delle nuove capacità, di poter prevedere il “<em>Momento della Verità</em>”, quel momento critico, durante un combattimento, nel quale gli atti di una persona possono decidere le sorti di uno scontro.</p>
<p>Le capacità di Nadya sono essenziali per le sorti della 6ª Divisione dei Servizi Segreti Russi, che sta conducendo una guerra segreta contro l&#8217;Ahnenerbe, un ordine occulto vicino alle SS.</p>
<p>L&#8217;opera è presentata come coproduzione fra l’ottimo <strong>Studio 4° C</strong> e la <strong>Molot Entertainment</strong>, di cui si è iniziato a parlare nel 2003 gli autori sono <em>Misha Shprits</em> e <em>Aljosha Klimov</em>.</p>
<p>Vittorioso al <strong><em>XXXI Festival Internazionale di Mosca</em></strong> a fine giugno,<strong> </strong> sarà pubblicato il <strong>15 ottobre 2009</strong> direttamente in DVD, mentre già ne è stato programmato un seguito.</p>
<p>Guardalo nella sezione <a href="http://www.laboratoriocreativo.org/film-guide?tubepress_page=4">ALL MOVIE GUIDE</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/z_90iFLjdqQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/z_90iFLjdqQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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