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Abbiamo già parlato ampiamente dello street artist italiano Blu , il The Observer nel 2011 lo ha segnalato come uno dei dieci migliori street artist viventi.

Sbarcato in Sicilia, terra protagonista in questi ultimi mesi di accese battaglie, si è fermato a Messina dove invitato dai ragazzi del Teatro Pinelli occupato ha realizzato un murales straordinario, trasformando in una vera e propria opera d’arte un edificio in stato di abbandono : l’ex casa del Portuale in via Alessio Valore.

Si è fermato anche a Niscemi dove da anni è in atto una battaglia tra i cittadini che vedono venduta la propria salute e gli interessi politico-militari e ha realizzato una serie di interventi artistici che vanno dal classico murales a cartelli satirici NO-MUOS.

I lavori di questo artista come molti sanno sono tematicamente molto forti e strettamente legati al territorio dove vengono realizzati, a Messina infatti il tema è il mare, gli sbarchi, la chiesa cattolica , tutto unito in un allegoria medievale piena di significati anche soggettivi. L’ancora a forma di croce che fa abboccare ignari ( perchè nudi ) naufraghi di questo mare blu, di un blu che solo Blu poteva dipingere, pesce spada con l’arpione saturo di spazzatura  e infine il barcone-città industriale che porta tutto via, la vita e la spazzatura in un agglomerato che solo il mare riesce a contenere ( per poco ).

A Niscemi è molto diretto, le antenne del MUOS sono mostri che fagocitano i cittadini armati solo di un blando megafono e di un elmetto, tutto su un tappeto di droni e di croci. Ci sono anche due cartelli molto espliciti, il primo è lo zio Tom, il secondo è un divieto a “Lasciare libero il paesaggio”.

Terra di contraddizioni la Sicilia, l’opera di Blu è infatti incappata nel perbenismo borghese di alcuni abitanti della città di Messina che alla vista di quella croce-amo si sono sentiti offesi, vilipendio alla religione è stato gridato, bisogna cancellare il murales, queste le prime reazioni. Per fortuna che anche a Messina qualcosa cambia e sarà merito della giunta Accorinti oppure di una ritrovata giustizia mentale alla fine l’opera di Blu verrà messa sotto tutela della Sovraintendenza o almeno si spera che quest’ultima dia un parere positivo alla richiesta avanzata dall’assessore Daniele Ialacqua.

In attesa un appello a tutti i messinesi e agli abitanti di Niscemi, proteggete queste opere perchè sono un grido di pace.

Per approfondire

http://www.strettoweb.com/2013/09/anche-messina-ha-i-don-chisciotte-il-muralemulino-vento-della-casa-del-portuale/91663/

Redazione

 

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